30 anni della FSPG – 2010
2010 – Votare? Super easy!
Dopo aver rivisitato completamente la nostra strategia e le nostre attività nel 2009, già nel 2010 abbiamo potuto osservare i primi risultati: l’attestato di volontariato, il fondo PG e l’opuscolo di voto Easy.
L’attestato di volontariato è stato introdotto affinché i giovani parlamentari potessero dimostrare nero su bianco il proprio impegno e le proprie competenze in materia di organizzazioni, la gestione dei progetti o i rapporti con le autorità. Un servizio che offriamo ancora tuttora.
Per permettere a tutti i parlamenti dei giovani, in particolare a quelli con un budget limitato, di partecipare ai nostri eventi, nel 2010 abbiamo fondato il fondo PG, pensato per sostenere i PG nei propri progetti e a sostenere la loro partecipazione agli eventi FSPG.
Il 2010 è stato per noi un anno particolarmente pionieristico per un motivo in particolare: è l’anno in cui è nato il gruppo di lavoro «opuscolo di voto Easy». In collaborazione con il PG di Köniz, il gruppo di lavoro decise di istituzionalizzare il progetto del PG- un opuscolo che spiega gli oggetti in votazione federale e cantonale in modo semplice, comprensibile e neutrale. Attraverso un layout fresco e testi facilmente comprensibili, l’obiettivo era quello di motivare i giovani ad esercitare il proprio diritto politico andando a votare. L’idea era di estendere il progetto a tutta la Svizzera intera entro tre anni. A novembre 2010 furono già contattati i primi cinque cantoni diBasilea Campagna, Berna, Friborgo, Lucerna e Turgovia.
In realtà, già prima di quell’anno avevamo cercato di pubblicare contenuti sulle votazioni in modo facilmente comprensibile e neutrale attraverso Politynfo.ch, poi ribattezzato Politinfo.ch. Sebbene questo progetto non sia andato a buon fine, l’opuscolo Easy caratterizza ancora oggi la FSPG. Il progetto, oggi meglio noto come easyvote, è stato un’importante pietra miliare per noi. Fino ad oggi easyvote persegue l’obiettivo di permettere di agevolare l’accesso al voto ai giovani spiegando gli oggetti in votazione in modo facilmente comprensibile e neutrale. Nell’era degli smartphone, le informazioni non vengono più diffuse solamente tramite gli opuscoli easyvote, bensì anche tramite l’app votenow.